Tecnologia

UX per una scrittura a mano digitale naturale

L'IA avanzata fa entrare la scrittura a mano nel mondo digitale, ma è la UX visionaria che la rende uno degli strumenti più versatili

L'importanza dell'UX

UX sta per "User eXperience" (esperienza utente), ovvero l'esperienza d'interazione con un'app, un prodotto o un sistema. Nello sviluppo software, è solitamente il punto d'incontro tra due discipline strettamente collegate tra loro: UX research e UX design.

UX research

Noi di MyScript facciamo ricerca UX per capire perché e in quali contesti le persone preferiscono scrivere a mano. Studiamo anche le loro aspettative, le loro esigenze e i loro comportamenti quando devono scrivere a mano su carta o su un dispositivo digitale.

Utilizzando una serie di tecniche statistiche e qualitative (interviste, sondaggi, studi sulle attività quotidiane, analisi comparative, test di usabilità), i nostri ricercatori UX raccolgono, classificano e analizzano enormi quantità di dati. Poi progettano personas dettagliate (profili fittizi di diversi tipi di utenti) e "journey maps" (che mostrano il percorso che fanno gli utenti per completare determinate azioni all'interno di un'app), coprendo le esigenze più importanti di più aziende o settori.

UX design

I nostri UX designer utilizzano le personas e i percorsi identificati dall'UX research per progettare soluzioni innovative in risposta alle esigenze degli utenti. Organizzano workshop, propongono e prototipano soluzioni di design, assicurandosi che le modifiche soddisfino anche i requisiti legali, commerciali e di altro tipo (come la localizzazione).

Potrebbe sembrare semplice, ma spesso le esigenze o i problemi degli utenti non hanno soluzioni evidenti, soprattutto quando si lavora con l'IA. Ed è qui che le sfide diventano più complesse (e interessanti!) per i team UX.

Per illustrare queste sfide, scopriamo più da vicino come l'UX abbia contribuito a dar forma e a definire i nostri prodotti principali in MyScript.

La scrittura digitale diventa più potente

Quando, nel 1998, abbiamo iniziato a sviluppare la nostra scrittura digitale basata sull'IA, le nostre priorità erano la precisione e la velocità del riconoscimento della scrittura. Ma sapevamo che era solo l'inizio.

Esistono numerose scritture digitali sul mercato, ma la maggior parte di esse ha capacità limitate: catturano i tratti degli utenti come immagini statiche che possono essere ridimensionate o spostate nella pagina, ma nulla di più. Il risultato sono dati scritti a mano che esistono sulla pagina separatamente dal resto, in particolare dal testo scritto con la tastiera.

Quindi, mentre sviluppavamo un motore IA capace di riconoscere e convertire la scrittura a mano con una precisione sorprendente, ci chiedevamo anche cos'altro potesse diventare e fare la scrittura digitale. In quali altri modi potrebbe aiutare gli utenti e superare la carta e la scrittura tradizionali?

La letteratura esistente ci ha aiutato a capire perché le persone scelgono di scrivere o disegnare a mano piuttosto che digitare, dettare o usare altri metodi di inserimento digitale. Così abbiamo iniziato a sperimentare per espandere gli orizzonti della scrittura digitale oltre il riconoscimento della scrittura. Abbiamo ampliato il nostro obiettivo per includere funzionalità come la responsività e la modifica con la penna. E, nonostante i progressi, abbiamo presto capito che l'IA non avrebbe potuto affrontare da sola queste sfide. Dovevamo lavorare parallelamente a un design dell'esperienza utente innovativo e intelligente.

Un inserimento dati naturalmente efficace

Stavamo lavorando in un contesto di crescita esponenziale nell'adozione e nella diversificazione dei dispositivi digitali, e la situazione e il futuro della scrittura a mano erano incerti. Così abbiamo intensificato la nostra ricerca, intervistando persone di diversi ambienti sociali e professionali per lunghi periodi, per capire come usavano la scrittura a mano nella loro quotidianità.

Abbiamo studiato migliaia di note reali (cartacee e digitali) e organizzato sondaggi dettagliati con migliaia di partecipanti. E, nonostante l'esplosiva proliferazione dei dispositivi digitali, la nostra ipotesi di partenza è stata confermata più e più volte: creare contenuti a mano offre vantaggi sostanziali e insostituibili, da una maggiore libertà di espressione a una memorizzazione migliore.

È molto più facile registrare informazioni non lineari o collegare concetti utilizzando carta e penna che con una tastiera; e lo stesso vale per le equazioni matematiche o la notazione musicale. E spesso è più facile creare diagrammi a mano che con il mouse. Scrivere non significa solo creare un contenuto finito: è anche un modo di pensare. Quando scriviamo o disegniamo a mano, le nostre idee possono evolvere in modo più libero e naturale.

I vantaggi dei contenuti digitali

Ma creare contenuti a mano comporta anche limiti e frustrazioni.

Le nostre ricerche hanno dimostrato che spesso le note cartacee non si integravano bene con gli strumenti e le risorse digitali. Le persone perdevano traccia delle informazioni scarabocchiate sui pezzi di carta e perdevano tempo prezioso a trascriverle, a riscrivere a computer verbali scritti a mano o diagrammi disegnati in PowerPoint o Keynote. Spesso le loro note funzionavano bene all'inizio, ma poi diventavano sempre più caotiche e difficili da decifrare a causa della mancanza di spazio o di errori che non potevano essere cancellati. Le alternative digitali alla scrittura a mano erano generalmente più efficaci per recuperare, organizzare, spostare, modificare o connettere le informazioni.

Perché scegliere tra due metodi di inserimento se ognuno di essi offre dei vantaggi in termini di produttività e usabilità? Abbiamo visto l'opportunità di creare una soluzione che offrisse il meglio di entrambi i mondi.

Capire i casi d'uso

Durante la nostra ricerca, abbiamo anche esaminato i contesti in cui i metodi tradizionali di inserimento digitale sembravano poco maneggevoli e quelli in cui la scrittura a mano (anche solo con un dito) poteva essere vantaggiosa.

I display e i sistemi di infotainment dei veicoli sono un buon esempio: pulsanti, manopole e tastiere touchscreen possono distrarre i conducenti e rappresentare una minaccia per la sicurezza. Anche il riconoscimento vocale comporta svantaggi significativi: le auto hanno spesso molto rumore di fondo e la tecnologia non è abbastanza precisa per evitare errori frequenti. Se i conducenti devono togliere attenzione alla guida per risolvere gli errori del riconoscimento, le conseguenze potrebbero essere disastrose.

E se i conducenti potessero semplicemente scrivere le istruzioni con un dito senza staccare gli occhi dalla strada? Certo, ciò presenterebbe delle sfide: tanto per cominciare, il software dovrebbe essere in grado di separare e comprendere i caratteri sovrapposti. Ma i vantaggi e le possibili applicazioni di una soluzione del genere sarebbero notevoli, ad esempio negli smartwatch, che hanno schermi molto piccoli.

Un altro esempio è la creazione di diagrammi. Disegnare diagrammi per report o presentazioni di solito richiede una certa dimestichezza nell'uso di un'applicazione separata o l'acquisizione di competenze specifiche in un programma già noto (come Microsoft Word). E se la nostra tecnologia consentisse di creare un diagramma con la penna e convertirlo in forme perfette, linee rette e testo digitato in pochi tocchi?

E se, inoltre, questo diagramma convertito fosse responsivo e ridimensionasse automaticamente i connettori quando gli elementi vengono spostati? Meglio ancora: e se il diagramma disegnato a mano potesse convertirsi automaticamente quando viene copiato e incollato in una comune applicazione per le presentazioni, come PowerPoint o Keynote?

Stavamo dando forma a un nuovo tipo di scrittura digitale che avrebbe offerto all'utente qualcosa di più del riconoscimento della scrittura e della conversione da scrittura a testo.

Dalla comprensione alla visione

Dopo aver identificato le esigenze degli utenti attraverso una rigorosa ricerca UX, l'obiettivo era chiaro: garantire che la nostra scrittura digitale facesse da anello mancante tra i vantaggi naturali della scrittura a mano e la potenza del contenuto digitale. Unire le due cose poteva davvero aumentare la produttività degli utenti, ma l'IA da sola non bastava. Avevamo bisogno di un UX design intelligente, attento e innovativo.

Interattività e produttività

Il primo passo è stato quello di definire gli aspetti in cui la nostra scrittura digitale avrebbe superato le altre sul mercato. Lavorando a stretto contatto con i nostri team di sviluppo e product manager, il team UX ha concepito una "scrittura interattiva" che avrebbe offerto tre grandi innovazioni: multimodalità, modificabilità e responsività.

Multimodalità

Volevamo che la nostra scrittura digitale funzionasse come il testo digitato sulla tastiera, e non come una forma di contenuto separata. Quindi abbiamo progettato il nostro software perché gestisse allo stesso modo diversi tipi di inserimento di testo, permettendo agli utenti di far coesistere il contenuto scritto a mano e con la tastiera nello stesso documento, paragrafo, frase o parola. Lo puoi testare di persona in Nebo , la nostra app per prendere appunti digitali.

La pagina classica di Nebo è stata progettata per la creazione di note e documenti strutturati e lineari, dove il contenuto scritto a mano e con la tastiera può essere combinato, unito e convertito a seconda delle necessità. Gli utenti possono aggiungere vari "oggetti" (diagrammi, calcoli, disegni, ecc.) per arricchire le note senza compromettere la precisione del riconoscimento.

Infatti, l'uso degli oggetti riguarda una delle più grandi sfide che affrontiamo oggi: come permettere agli utenti di unire contenuti testuali e non testuali su una pagina digitale, in totale libertà e senza perdere funzionalità in entrambi i contesti. La nostra determinazione nel raggiungere questo obiettivo è particolarmente evidente nella creazione ed evoluzione della pagina libera di Nebo, lanciata a fine 2020.

La pagina libera è un foglio infinito che permette agli utenti di scrivere e disegnare liberamente, senza vincoli sulla posizione dei contenuti e senza la potenziale distrazione dell'elaborazione digitale automatica. Questo la rende ideale per le sessioni di brainstorming o per prendere appunti in classe, situazioni in cui gli utenti sono meno concentrati sulla struttura lineare e sul contenuto del testo.

Attualmente stiamo lavorando alla prossima versione della pagina libera, che permetterà agli utenti di scrivere, dettare e persino convertire la scrittura a mano in testo digitato, riducendo ulteriormente il divario tra input analogico e digitale.

Modificabilità

Volevamo anche che la nostra "scrittura interattiva" offrisse piena flessibilità digitale al contenuto scritto a mano. La scrittura a mano doveva restare completamente modificabile fino al livello dei singoli tratti, e doveva esserlo con una penna.

Abbiamo condotto ricerche approfondite e, con l'aiuto del nostro team IA, abbiamo implementato una serie di gesti della penna talmente intuitivi che si possono apprendere e usare in pochi istanti: barra per cancellare, tratto verso l'alto per unire dei contenuti e verso il basso per separarli, ecc. E poiché il nostro inchiostro è multimodale, questi gesti funzionano sia sul testo digitato che su quello scritto a mano: un modo in più per aumentare la produttività dei nostri utenti.

Responsività

In alcuni casi (come la creazione di appunti di una lezione combinando testo, schizzi, diagrammi e/o equazioni matematiche) è essenziale preservare il layout originale del contenuto.

In altri casi (come quando si scrivono i verbali delle riunioni che saranno convertiti in testo digitato e condivisi con i colleghi) è più utile che il contenuto si riorganizzi automaticamente quando vengono apportate delle modifiche o quando si visualizza il contenuto sincronizzato su un altro dispositivo.

La responsività è un requisito che dipende dal contesto, quindi le nostre soluzioni dovevano offrire questa possibilità se necessario, adattando automaticamente le modifiche nel layout per tutte le forme di contenuto (anche il mix di scrittura a mano e testo digitato).

Nebo: vetrina, banco di prova e soluzione

Nebo è la nostra app per prendere appunti in modo digitale. È alimentata dal motore IA del SDK di MyScript ed è progettata per offrire un'esperienza di scrittura a mano eccezionale. È anche un banco di prova ideale per le nostre soluzioni UX: un luogo dove implementare e testare le funzionalità che completano e migliorano il fulcro della nostra tecnologia di riconoscimento.

Usiamo Nebo per raccogliere un'ampia gamma di dati analitici che rivelano come gli utenti utilizzano nel mondo reale le nostre nuove funzioni e i nostri miglioramenti. Tutte le informazioni che otteniamo dall'analisi, dalle richieste di assistenza e di nuove funzionalità, dalle recensioni negli app store, dall'interazione sui social media e dal nostro programma Insider ha un valore inestimabile e ci aiuta a plasmare il futuro sviluppo dei nostri prodotti. E, naturalmente, conduciamo ricerche approfondite sui pattern di utilizzo di Nebo per determinare cosa funziona e cosa dev'essere migliorato, e per identificare nuovi casi d'uso e aspettative.

Guardare cos'è Nebo oggi dà un'idea più precisa di cosa tutto questo significhi nella pratica. L'applicazione offre un riconoscimento ad alta precisione della scrittura a mano e la conversione in testo in tempo reale in oltre 60 lingue. Ma è il suo UX design che trasforma questo strumento già di per sé stupefacente in un'esperienza molto più globale e che aumenta la produttività.

Con Nebo, ad esempio, gli utenti possono modificare la loro scrittura a mano senza sforzo utilizzando i gesti naturali della penna. Il contenuto scritto a mano è anche responsivo in modo che, ad esempio, le note scritte a mano di una riunione vengano automaticamente riorganizzate per facilitarne la visualizzazione su diversi dispositivi; perfette per la condivisione via e-mail o link web con i colleghi che possono aprirle su uno smartphone. Nebo permette anche di formattare il testo, ad esempio sottolineandolo o disegnando un riquadro per farlo risaltare. E gli utenti possono esportare le proprie note in diversi formati comuni.

Questo elenco non è esaustivo - e le funzionalità di Nebo continuano ad aumentare - ma dà una chiara idea dei molti modi in cui il nostro team UX ha cercato di amplificare ed estendere la potenza del SDK di MyScript. Inoltre, ogni funzionalità è supportata da una ricerca rigorosa e si evolve attraverso test e revisioni costanti: per il team UX di MyScript, l'innovazione e il continuo miglioramento sono importanti tanto quanto l'implementazione iniziale.

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IA, reti neurali e riconoscimento della scrittura
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